Politica

Turismo, Mallegni (Forza Italia): “Il governo non ascolta. Bisogna interpretare i reali bisogni del Paese”

Dl rilancio, Fi: in emendamenti
nuovo approccio a sviluppo turismo

 

Mallegni: “Bisogna interpretare i reali bisogni del Paese che produce. Il governo

non ascolta, ma serve responsabilità in un momento così difficile per le imprese”

Molto più di semplici emendamenti. C’è un nuovo approccio allo sviluppo, una visione strategica delle priorità da portare avanti per sostenere il turismo – settore fondamentale per la crescita del Paese – opposta a quella del governo. È il filo conduttore che lega le proposte di modifiche al Decreto rilancio, presentate in Parlamento da Forza Italia. “Si tratta di interpretare i reali bisogni del Paese che produce – spiega il senatore Massimo Mallegni, responsabile nazionale turismo e commercio del partito -. Abbiamo più volte tentato di portare al governo i nostri contributi legislativi, cercando di affrontare con responsabilità un momento difficile per tutto il Paese in particolare per gli unici che producono lavoro, le imprese! Purtroppo, abbiamo dovuto riscontrare, con grande preoccupazione, una scarsa propensione all’ascolto e, cosa ancora più grave, una totale non conoscenza del mondo del lavoro e dei reali bisogni dei nostri imprenditori. Ma non demordiamo e anche stavolta abbiamo voluto, su indicazione del presidente Berlusconi, di Antonio Tajani e dei capigruppo Bernini e Gelmini, di riproporre una serie di emendamenti che se accolti darebbero una reale spinta ad uno dei settori più importanti del Paese che, tra diretto e indiretto, muove oltre 500 miliardi del Pil”.

Gli emendamenti. Il pacchetto di emendamenti presentato da Forza Italia si svilluppa attraverso un percorso ben delineato, che poggia sul alcuni capisaldi: estensione della cassa integrazione per le agenzie di viaggi e turismo, tour operator nazionali e agenzie di eventi (ulteriore periodo di durata massima di 9 settimane di trattamento fino al 31 ottobre), proroga fino al 31 dicembre dell’esenzione del pagamento delle tasse, alleggerimanto del cuneo fiscale (riduzione aliquote Irpef fino a fine anno), ristoro totale ai Comuni per la mancata riscossione della tassa di soggiorno, esonero del versamento di Tosap e Cosap fino a tutto il 2021.

Stop a imposte, dunque, ma anche incentivi per una nuova road-map propositiva. Innanzitutto, innalzare da 40 mila euro a 50 mila euro il limite ISEE per poter usufruire del tax credit vacanze, che al contempo dovrebbe essere completamente detraibile, elevandolo al 110% in caso di cessione del credito alle banche. E ancora: istituire un “Fondo emergenza turismo”, volto a garantire il riconoscimento di un’indennità, con una dotazione finanziaria di 2,5 miliardi di euro per il 2020; aumentare la dotazione finanziaria del Fondo per la promozione del turismo in Italia, da 20 a 500 milioni, affidando ad ENIT il coordinamento, di concerto con le Regioni e ove presenti gli Ambiti turistici, attraverso, social network, servizi di media audiovisivi ed ogni altro mezzo che possa valorizzare e promuovere tutto il territorio nazionale ivi comprese le piccole località. Inserendo anche norme a difesa delle strutture ricettive, limitando lo “strangolamento” da parte delle On Line Travel Agency.

 

Erika Ciancio

Erika Ciancio, giornalista iscritta all’Ordine del Lazio. Inizia la sua carriera presso giornali nazionali di cronaca e politica, specializzandosi nei rapporti di pubbliche relazioni con la stampa per personaggi pubblici, anche del mondo dello spettacolo, professionisti e politici nazionali. Esperta in strategie di comunicazione social, punto di riferimento per molti personaggi nei “piazzamenti” televisivi nazionali, radio, e giornali.